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Il calcio di rigore: cosa serve per fare gol?

Il calcio di rigore: cosa serve per fare gol?

 
Sommario
Cosa serve per segnare un calcio di rigore? Il calcio di rigore è senza dubbio il momento più emozionante di una partita di calcio e le partite di Serie A del weekend lo hanno dimostrato.
Il calcio di rigore è senza dubbio il momento più emozionante di una partita di calcio.
È una questione a due, tra chi lo calcia e chi prova a respingerlo. 
La lotta fra comunità, tra squadre in campo e tifoserie sugli spalti o davanti ad una TV, si trasforma improvvisamente in un combattimento a due, uno contro uno: il duello. 
 
Una sentenza di morte nella quale il carnefice può diventare vittima”  - così lo descrive il grandissimo campione, prima, e scrittore poi, Jorge Valdano.
 
Secondo Pelè È un modo meschino di segnare”. 
Secondo Maradona - che con il numero 10 più famoso della storia del calcio brasiliano non sarebbe d’accordo nemmeno sull’esistenza del… calcio - “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”.
 

 
Per alcuni il rigore è mera espressione di tecnica. 
Per altri è pura dimostrazione di carattere, di freddezza.
 
Sempre Jorge Valdano ha sostenuto che “La dote primaria di un rigorista è quella di sopportare la paura”.
Un certo Arrigo Sacchi - che alla guida della Nazionale italiana ai rigori ha perso un Mondiale (era il 1994 e nella Finalissima di Pasadina USA gli errori dal dischetto di campioni come Franco Baresi e Roberto Baggio regalarono la vittoria finale al Brasile - è convinto che “Se una squadra ha giocato meglio, e si sente penalizzata dal risultato, i rigori li va a calciare con una carica interiore che la squadra avversaria non ha”.
 

 

Paura. Forza interiore. Adrenalina. Freddezza. Potenza. Tecnica. Psicologia. 
Cosa conta di più, cosa determina maggiormente l’esito di un calcio di rigore?

L’ultima giornata della nostra Serie A, conclusasi con il derby milanese di ieri sera, offre intriganti spunti di discussione sul tema del calcio di rigore.

Due conclamati Campioni - Dybala e Icardi, ironia della sorte entrambi argentini - hanno determinato il destino delle partite delle squadre di cui sono i capocannonieri stagionali proprio con un tiro dagli 11 metri.

 

 

Paulo Dybala, minuto numero 97 di Juve- Lazio, calcia sulla sua sinistra, cambiando angolo rispetto al penalty sbagliato solo due settimane prima contro l’Atalanta, ma il risultato, purtroppo per lui, è lo stesso: rigore parato e partita persa dai bianconeri.
Per il numero 10 della Juventus si tratta del terzo penalty non trasformato da quando gioca in Italia: due, in due settimane, con la maglia bianconera; l’altro con quella del Palermo, serie B stagione 2013/14.
Sono ben 17 invece quelli messi a segno dal fantasista.
 

 

Mauro Icardi si presenta sul dischetto a pochi minuti dal fischio finale di un combattutissimo derby milanese: portiere da una parte, palla dall’altra, vittoria di misura per i nerazzurri.
Anche per il centravanti interista è il rigore numero 17, come per Dybala. 
I suoi errori, da quando è all’Inter, sono 4, uno dei quali stampatosi sul palo della porta difesa da Donnarumma in un derby di due stagioni fa. 
In quell’occasione il Milan vinse 3-0, ma quando Icardi sbagliò il penalty la partita era ancora aperta, sulla’1-0.
 

 
La domanda che vi poniamo, il tema che sollecitiamo è quindi il seguente:
  • Cosa serve per segnare un calcio di rigore? 
  • Cosa è in grado di aumentare le chance di trasformare un penalty: tecnica o freddezza? Piede o testa?
  • Come si può allenare il calcio di rigore? Lavorando di più sulla tecnica o agendo sulla psicologia del rigorista?
 
Insomma, secondo voi, è come sostiene Valdano: “Il portiere ha tutto da guadagnare, l’attaccate tutto da perdere; per questo la dote primaria di un rigorista è quella di sopportare la paura”?
A questo punto, dopo due errori consecutivi dal dischetto, dove potrà cercare l’aiuto necessario a combattere questa paura un campione come Dybala: nell’allenamento del gesto tecnico o nella cura dell’aspetto mentale che stanno dietro ad un tentativo di trasformazione dagli 11 metri?
 
Aspettiamo le vostre considerazioni, le vostre esperienze, le vostre soluzioni...